Ci siamo, meno di due giorni ad una attesissima finale di Coppa che sarà divisa in due atti. Il primo in scena allo stadio Euganeo di Padova: dove in stagione i biancorossi hanno perso solo una volta. Il percorso dei veneti nella competizione che ci interessa inizia contro il Legnago, battuto 4-2: da lì vittorie sul Giana, Lumezzane, Pontedera e Lucchese, perdendo solo la partita di andata della semifinale e rimontando al ritorno.
Una squadra forte, che quando non riesce a vincere, riesce quasi sempre a prendere almeno il pareggio: in campionato 18 vittorie, 12 pareggi e 2 sconfitte. L’ultima in casa circa 3 mesi fa contro il Mantova, clamorosamente, per 0-5. I gol fatti sono 46 e i subiti 21, ma tra le mura amiche 12 in 16 match giocati, il che significa difesa non imbattibile per il Catania. Nell’ultimo impegno di campionato, pareggio a reti bianche interno con l’Albinoleffe e prima ancora in trasferta sconfitta contro il Giana 2-0, non un momento molto brillante insomma.
Il tecnico è Vincenzo Torrente e utilizza il 4-3-3, anche se fino ad inizio anno il modulo era il 3-5-2, potendo cambiare ogni partita tanti giocatori grazie alla rosa ampia e forte in tutti i reparti. Altri numeri: 19 marcatori diversi e un capocannoniere che il Catania conosce perché ex, quel Michael Liguori in rossazzurro per sei mesi nella stagione 2018-19. Oggi da esterno ha segnato 11 reti. Una sfida affascinante e che gli etnei dovranno preparare al meglio per sopperire alle difficoltà del momento.


