Il Catania ci ricasca e non riesce ad uscire da un vortice di discontinuità che ormai ha caratterizzato la stagione. Bene in coppa, qualche 4-0 qua e là, la vittoria con la Juve Stabia, e tanti tanti rimpianti nelle gare successive ad una bella prestazione. Purtroppo anche in questa circostanza gli etnei hanno deluso le aspettative dei tanti tifosi sopraggiunti che hanno assistito semplicemente all’incapacità di creare superiorità numerica ed occasioni contro un Monterosi da 50 gol al passivo in stagione.
Il problema reale però non riguarda solamente la gara di ieri ma il perché il Catania ricada sempre negli stessi passi indietro. Poco importa se alla fine Ivan Kontek ha regalato il pari, la gara ha il sapore della sconfitta, e per l’ennesima volta i rossazzurri non sono riusciti a ribaltare uno svantaggio. Qual è la soluzione a tutto ciò? Possibile che sia solo una questione di gare ravvicinate ed infortuni? Probabilmente no, ma è fondamentale che i rossazzurri non credano di aver compiuto il loro dovere raggiungendo i play off visto che proprio il come si arriverà alla post season dipende dalle prossime settimane.
All’orizzonte è già pronta un’altra sfida, quella con l’Avellino, sulla carta molto complicata ma proprio per questo motivo aperta. Se il Catania fosse coerente bisognerebbe attendersi un de profundis dato che il morale è nuovamente incrinato, ci sono diverse assenze e le energie non sono al massimo; ma i rossazzurri sono discontinui ed imprevedibili. Stavolta può essere un bene.



Se si perde ancora via Lucarelli!