Certamente non la prima da titolare, con tanto di fascia di capitano al braccio, che Stefano Sturaro sognava la sera prima di scendere in campo contro la Casertana. 45 minuti fatti di 19 palloni giocati, diversi sbagliati, altri leggermente migliori co il passare dei minuti. Forse una prestazione influenzata sin da subito da un metro arbitrale molto severo, sempre con mano ai cartellini nei primi minuti, per uno come lui che fa della grinta una forza da sfruttare costantemente. Lucarelli lo schiera al fianco di Welbeck nella mediana a due, ma si inserisce offensivamente due volte dimostrando ancora poca lucidità.
Poi il secondo tempo, quell’intervento che macchia negativamente ed in modo definitivo l’esordio che convince l’arbitro a mandarlo fuori: eppure si è intravista la leadership carismatiche di un giocatore capace di trascinare sé ed i suoi compagni dall’alto di una storia calcistica fatta di Juventus, Champions, Nazionale. Ha bisogno di entrare in forma e ci vorrà ancora un po’, il tecnico toscano ha subito fatto capire quanto abbia bisogno di lui: basteranno due settimane o poco più di allenamenti e partite per vederlo al 100%? Intanto, non sarà a disposizione contro il Latina in trasferta, per squalifica.


