Sabato sera si tornerà al Massimino, alle 20.45, e il Catania affronterà il Brindisi in una sfida sulla carta meno difficile delle altre, ma certamente non priva di insidie. I pugliesi hanno cambiato allenatore come i rossazzurri, ma da cinque partite, e stentano ancora nel vedere risultati concreti: penultimo posto in classifica a 14 punti, peggior attacco con 15 reti e peggior difesa a 39 subite. Una sola vittoria nelle ultime undici partite giocate, arrivata sul campo del Sorrento un mese fa; nell’ultimo match è arrivata la pesantissima sconfitta interna per 0-4 contro il Potenza.
In graduatoria la squadra resta ancora a +3 dal Monterosi ultimo, ma in possibile ripresa dopo il clamoroso pareggio ottenuto a Castellammare di Stabia, dunque sempre più con l’acqua alla gola vista la mancanza di risultati positivi. Una mano potrebbe arrivare dalle operazioni di mercato, un po’ come sta cercando di fare il Catania: fuori giocatori con ingaggi più ingombranti come Galano, Albertini e Bizzotto, dentro l’esperienza di Vantaggiato, Trotta e Calderoni. Sul piano tattico Lucarelli dovrà aspettarsi contro un 3-5-2 o un 3-4-3, moduli adottati da Giorgio Roselli. Per il Catania sfida non impossibile insomma, ma da cui i tifosi si aspettano risposte decise, soprattutto dai nuovi arrivati.


