Sempre più vicini alla sfida tra Messina e Catania, in programma sabato sera allo stadio “Filippo Scoglio” alle ore 20.45: è dunque tempo di analizzare l’avversario che si troveranno davanti Chiricò e compagni. I peloritani non stanno granché bene, 14 punti in 16 match giocati vogliono dire 18° posto in classifica, piena zona play out; cause da ricercare soprattutto in un attacco poco prolifico, capace di segnare solo 14 reti (penultimo rendimento del campionato), ma anche in una difesa non impermeabile: 22 marcature subite, solo 3 volte la porta è rimasta inviolata.
Una controtendenza rispetto alle idee tattiche del tecnico Giacomo Modica, spesso molto vicino all’esonero in stagione, che utilizza il 4-3-3 ma sempre adattabile all’avversario che si trova davanti. Altro dato significativo è la mancanza di vittoria in casa da quasi due mesi, e un comportamento generale in campo che è costato già 6 espulsioni. Per la difesa rossazzurra ci sarà comunque da stare attenti, soprattutto con l’ex Emmausso e Plescia a quota 3 reti a testa.
Una sfida da non sottovalutare per il Catania, perché l’avversario proviene comunque da una vittoria dopo 5 stop di fila segna essere riusciti a far gol, e la sfida contiene motivazioni aggiuntive che fanno capo alla storia e alla tradizione.


