La vittoria di sabato scorso contro il Benevento ha rialzato la media di un girone di andata davvero deficitario, chiuso con 25 punti all’attivo ed un sonante -17 dalle vetta. Il girone di ritorno del Catania partirà dunque con una quasi certezza: il primo posto sarà inarrivabile, ma ciò non vuol dire che i rossazzurri debbano tendere ad esso, o meglio al massimo possibile in metà stagione. Per fare ciò servirà sicuramente è banalmente ridurre le sconfitte perché 8 passi falsi in 19 incontri sono una quantità industriale che non può per mettere di avere un minimo di continuità.
Un altro aspetto su cui lavorare è la prolificità. Il Catania ha siglato 19 reti, risultando il quinto peggior attacco, ma se consideriamo le 8 reti segnate fra Casertana e Benevento, vuol dire che nelle restanti 17 gare sono stati siglati appena 11 gol. Un record in negativo che deve fare riflettere, soprattutto in virtù delle 10 volte in cui Silvestri e compagni sono passati in svantaggio. Insomma questi saranno gli aspetti più importanti su cui intervenire, poi bisognerà puntare ancora sui gol su piazzato e sulle giocate dei singoli. La strada è lunga e senza troppo tempo a disposizione, ma Lucarelli avrà certamente il coraggio per provarci.


