Due vittorie su due partite giocate, sì, si è già detto. Però c’è da sottolineare come sono arrivati questi sei punti: se da un lato domenica pomeriggio la forza difensiva ha permesso di annullare o quasi l’avversario, dall’altro bisogna segnalare che le palle inattive per il Catania sono tornate ad essere decisive. O più precisamente, i calci d’angolo. 3 gol segnati tra Turris e Giugliano, tutti grazie a tiri dalla bandierina battuti da Chiricò, non possono certo essere un caso se si considera che con Tabbiani in campionato le occasioni a sfera ferma non erano mai state sfruttate.
Sarà magari anche stato merito della settimana passata con Michele Zeoli, uno che lo scorso anno in D da secondo allenatore ha speso tanto tempo su questo aspetto ed in risultati sono stati determinanti in positivo. Lucarelli di certo non reputa lo sfruttamento di queste situazioni meno utile, anche sulla sua linea di pensiero attuale: per adesso non importa essere belli, ma brutti sporchi e cattivi pur di portare fieno in cascina.


