Una vittoria sofferta con un gol a tempo ampiamente scaduto dopo un primo tempo arrembante ĆØ ciò di cui Catania aveva bisogno, i giocatori avevano bisogno e che Lucarelli aveva sognato nella notte. āPreferisco vittorie di misura al 97ā che un 3-0ā, cosƬ il tecnico rossazzurro a fine gara ha sancito lāimportanza mentale di un copione che esalta probabilmente ancor di più rispetto ad una goleada, perchĆ© oggi il Catania ha bisogno maggiormente di una scossa che di una bella vittoria da mettere in vetrina.
La legge del calcio ĆØ chiara e gli allenatori possono essere bravi quanto si vuole, ma spesso sono la sorte ed il loro essere vincenti a fare la differenza. Ecco Lucarelli ĆØ un vincente, ma ĆØ anche un audace che cerca fino allāultimo di spingere la squadra caratterialmente verso il risultato. La rete di Bouah e la corsa del tecnico insieme alla squadra sotto la curva sono le istantanee classiche viste più volte con Lucarelli in panchina ed esaltanti per il pubblico. Ciò che Tabbiani difficilmente avrebbe fatto, il che non rappresenta un demerito, quanto un modo di essere diverso di reagire che però male si abbinava alle esigenze di piazza e momento.
CāĆØ un termine che sintetizza lāessere del tecnico rossazzurro ed ĆØ empatia, una qualitĆ innata che difficilmente si ottiene col tempo e che con la spontaneitĆ e coerenza sembra essere sprigionata facilmente da Cristiano Lucarelli. Dopo gli elogi, però, adesso servirĆ continuitĆ per un Catania determinato, vittorioso ma bisognoso di conferme e fiducia nel percorso che porta alla totale autostima.


