Non può che essere sotto la sufficienza, un anno che si chiude senza mai aver avuto la sensazione che il Catania possa aver ambito davvero al primo posto in Serie C: troppi errori a fronte degli enormi investimenti fatti dallo scorso gennaio ad oggi, senza che abbiano apportato veri risultati positivi in campionato, nonostante la vittoria della Coppa Italia Serie C. Sul campo, la scorsa stagione si è chiusa con una salvezza ottenuta all’ultimo respiro e un play-off amaro ad Avellino, ma onestamente da prendere per come è andato. Svegliarsi tardi porta a questo. Nella stagione corrente un primo posto lontano 9 punti.
Sarebbero 8, ma c’è un -1 che la dirigenza ha causato, e qui passiamo all’extra campo. Errori grossolani, cambi di strategie che hanno minato la credibilità della società capitanata da Pelligra; i soldi sono stati spesi, lo dice il bilancio, ma evidentemente male. Sulle strutture nessuna novità e anche questo influisce negativamente, perché non può essere solo un problema del territorio, che in ogni caso quando si fonda un club bisogna almeno in parte conoscere. Il 2025 dovrà essere diverso, sotto tutti i punti di vista, con la speranza che l’insufficienza diventi una bella promozione, in tutti i sensi.


