Un 20 dicembre come tanti, che si preannunciava sulla carta deludente come tutto un campionato poco esaltante in una Serie A che mai come quell’anno a Natale sembrava poter sfuggire di mano. L’esordio di Mihajlović contro il Livorno aveva visto il Catania perdere in casa e con il morale sulla carta a terra si andava a Torino per giocare contro la Juventus terza in classifica, da ultimi. Era il 20 dicembre 2009, preludio di una cavalcata incredibile verso la salvezza e un momentaneo record di punti in massima serie per i rossazzurri.
Il Catania scende in campo bene, convinto, e agguerrito. Sblocca la partita su calcio di rigore che Martinez deve ripetere due volte, non sbaglia mai; si va negli spogliatoi sullo 0-1. Alla ripresa i bianconeri cambiano e arrivano al pareggio, il Catania sembra offrire un copione già visto tante volte: ma il compianto “Miha” ci crede, butta nella mischia una punta, Plasmati. E’ lui a stoppare una palla che i rossazzurri non vogliono buttare per prendersi il pareggio, lo desiderano giocare: suggerimento in profondità per Izco che tutto solo controlla e fredda Manninger. E’ 1-2 al in casa della Juve, il Catania si salverà eccome.


