Il trittico di partite che si profila all’orizzonte del Catania può rappresentare un trampolino di lancio, ma anche una grana per via delle energie da gestire e delle assenze pesanti. Mimmo Toscano dovrà considerare tantissime variabili nell’economia di tre gare, una più importante dell’altra, in cui le rotazioni saranno determinanti, così come la disponibilità e il sacrificio di qualche elemento. Il primo pensiero va a Stefano Sturaro a cui sarà sicuramente chiesto uno sforzo ulteriore poichè rappresenta il vero e unico punto di riferimento del centrocampo. E’ presumibile che il numero otto parta dal primo minuto in tutte le gare, ma la il suo minutaggio non potrà che essere ridotto. Ecco perchè Quaini e Verna dovranno assolutamente farsi trovare pronti, come del resto Jimenez e Stoppa che sulla trequarti hanno avuto poco spazio.
Il maggior impiego di Jimenez permetterebbe al tecnico di pensare anche ad un arretramento di Luperini, aumentando così il numero di centrocampisti a disposizione. Attenzione poi alla difesa dove non si dovranno ricevere cartellini pesanti, sperando che la sorte preservi le condizioni di Castellini, Di Gennaro e Ierardi. Infine l’attacco. Il ragionamento di Toscano probabilmente è legato al fare giocare tutti il più possibile per fare arrivare i suoi uomini in una condizione discreta, ma è inevitabile che si rischia di pagare lo scotto di intesa e movimenti da affinare. L’allenatore rossazzurro dovrà essere uno stratega e un ottimo lettore della partita in corso per capire come, dove e quando intervenire, ma la certezza è che l’immobilismo non è nelle corde dell’ex Cesena.


