I rossazzurri non vincono, però non perdono e allora il bicchiere rimane uguale alla settimana precedente. Certamente Michele Zeoli fa bene a vederlo parzialmente mezzo pieno, sottolineando quanto di buono fatto intravedere nel secondo tempo come occasioni create, ma è inevitabile pensare anche ad un primo tempo abulico, agli errori difensivi e ai gol sprecati. Insomma prendere quel qualcosa di buono che c’è stato per lavorare con fiducia, ma soprattutto agire in settimana per migliorare tutti gli altri aspetti che si legano poi sostanzialmente alla condizione fisica.
I numeri fatti registrare dagli etnei sono emblematici, visto che nelle ultime 10 giornate gli etnei hanno messo a referto appena una vittoria, due se si considera l’inizio del girone di ritorno. Da Crotone in poi i rossazzurri hanno portato a casa appena 11 punti in 12 partite, un ruolino che ha relegato Di Carmine e compagni in piena zona play out senza alcuna attenuante. Troppo poco, così come pochi sono i gol messi a referto, appena undici nonostante la ricerca sul mercato di fame e giocatori “golliferi”, se poi si considera che 4 sono stati siglati in un solo match, la media diventa ancora più bassa. Adesso all’orizzonte ci sono due sfide sicuramente complicate, la prima contro il Cerignola e poi lo scontro diretto in trasferta sul campo della Turris. In mezzo la finale di andata di Coppa Italia che è allo stesso tempo un’occasione ma anche un “fastidio” nella corsa play out. Fortunatamente però ricordiamo che il calcolo deve essere fatta sulla penultima, il Monterosi, cercando di mantenere almeno 8 punti di vantaggio


