Partiamo dalle vittorie ottenute, che sono 8, esattamente come le sconfitte che in 21 partite giocate sono tante. Lucarelli saluta Catania per la terza volta, che all’inizio sembrava la volta buona per cominciare un percorso finalmente vincente: dopo il primo mese positivo tra coppa e campionato, la squadra si ĆØ seduta su sĆ© stessa e di conseguenza su una classifica da 15° posto, a 35 punti. In totale la squadra allenata dal toscano ha fatto 20 punti, meno di uno a partita di media.
I gol fatti sono 26, quelli subiti 22, ma il numero che fa riflettere di più ĆØ probabilmente relativo alle 11 volte in svantaggio, che quasi sempre hanno finito per punire i rossazzurri. Le porte inviolate sono invece 7; un periodo negativo cominciato probabilmente dalla sconfitta subita a Messina, preludio di un 2024 da incubo con solo due vittorie incassate, una sola nelle ultime nove giocate. Evidentemente non era destino, in una stagione nata male e andata sempre peggio nonostante il grande mercato guidato proprio da Lucarelli a gennaio. Non tutte le colpe vanno però addossate a quest’ultimo, sia chiaro, che ad oggi però paga per tutti. L’unica fiammella accesa che lascia ĆØ rappresentata da una finale di Coppa che potrebbe in teoria dare un senso a tutto.


