Al termine della sua prima partita sulla panchina del Catania, William Viali analizza cosƬ l’1-1 maturato contro il Casarano tra tante ombre e qualche luce:
“Ha fatto un po’ tutto il Catania, abbiamo giocato tecnicamente maluccio nel primo tempo ma la responsabilitĆ ĆØ la mia. Ho visto una squadra disponibile, ma contratta nel pensiero. La difficoltĆ nella fluiditĆ ĆØ colpa mia perchĆ© ho chiesto cose non semplici. Nella ripresa ho cercato di avvicinare anche JimĆ©nez a Caturano.
Sarei stato molto preoccupato se primo tempo e secondo fossero stato uguali, ai ragazzi ho cercato di dare una mano a fine primo tempo perchĆ© non sono stati superficiali. Io credo che la squadra non abbia subito nella ripresa il Casarano, per assurdo il gol preso arriva su errore nostro, non ĆØ stato il cambio di Pieraccini a farci prendere gol. L’ho messo perchĆ© con lui ci siamo messi a 4, per avere superioritĆ numerica contro i 3 attaccanti loro“.
Sullo spirito e sull’esclusione di Ponsi: “Se io vedo che l’avversario ha una certezza, cerco di togliergliela. Il messaggio ĆØ che i miei giocatori non devono avere paura. Lo spirito dopo il gol preso ĆØ la cosa che mi ĆØ piaciuta di più. Mettere fuori lista Ponsi ĆØ stata una scelta molto dolorosa, anche perchĆ© non ho argomenti essendo arrivato da poco. Mi dispiace per il ragazzo, tantissimo. Avevo bisogno tantissimo delle risposte della partita per capire come lavorare in settimana. Nelle fasi di transizione eravamo sempre messi male e qua dovremo migliorare tanto. Liberare la testa dei giocatori offensivi ĆØ una cosa che mi propongo di fare.”.
Sulla partita dei singoli: “Casasola e Donnarumma? In fase di possesso ho chiesto di fare quello che facevano prima, senza palla stavano comunque non troppo bassi ma ripeto abbiamo sofferto poco il Casarano sulle fasce. JimĆ©nez trequartista o mezz’ala? In realtĆ doveva fare la stessa cosa tra primo e secondo tempo: nel primo magari partiva più largo per allargare le maglie del Casarano, nel secondo gli ho detto di attaccarsi a Caturano per creare la densitĆ immediata in attacco“.


