Il neo tecnico della Salernitana, Serse Cosmi, ha parlato in conferenza stampa per presentare la sua avventura in panchina e ciò che chiederà alla squadra. Ecco alcune delle sue considerazioni riportate da Ottopagine.it:
“Chiedo dedizione che è impegno costante, appassionato, una forma profonda di attaccamento che va oltre il semplice dovere. Giocherà chi mi farà vedere che prima di essere un calciatore bravo, capisce il momento. Mi sembra un gruppo che ha le qualità tecniche e fisiche per non essere così distante da Benevento e Catania. Credo che ci siano le potenzialità per poter finire la stagione meglio, bene. Al direttore ho aggiunto: adesso devo capire dov’è la fregatura. Il calcio a volte mette un po’ di polvere sotto il tappeto. Qualche problema deve esserci e, vi dico, non è il lavoro di chi mi ha preceduto che saluto e ringrazio”
“Modulo? Gli interpreti sono quelli che determinano il sistema di gioco. Ho visto che il mediano, Capomaggio, è stato utilizzato spesso da difensore centrale, bisogna uscire da questo equivoco. Credo che non ci sarà tanto tempo per deciderlo ma proveremo ad essere quanto più continui possibile. Oggi faremo una partitella a ranghi misti, inizieremo a provare qualcosa. Non è un problema fisico. Ieri la squadra si è allenata a duemila, quando non stai bene mentalmente ne risenti anche fisicamente. Il cervello comanda. L’occhio per capire se una squadra sta bene o male, ce l’ho”


