Da tre giorni sembrano tutti essersi dimenticati di Cicerelli, dopo tanta preoccupazione per un infortunio a cui non si sapeva come avrebbe reagito il Catania. E’ stata la vittoria sul Crotone per 2-0, forse la migliore prestazione casalinga finora, a rendere possibile tutto questo. Ma la stessa cosa sta accadendo con le assenze di Ierardi, Pieraccini, Donnarumma, Aloi, Di Tacchio venerdì per squalifica. E si tratta di un segnale importantissimo di forza collettiva e non individuale, della nascita insomma di qualcosa più grande delle giocate di un singolo.
C’è un senso di motore creato settimana dopo settimana, capace di permettere ad esempio ad Allegretto di giocare 270 minuti nelle ultime tre partite con pochissime sbavature. Dopo tanto tempo senza giocare. Oppure di assorbire l’assenza di un pilastro come Di Tacchio con un Corbari non solo cresciuto in un ruolo nuovo per lui, ma di segnare. Toscano è chiaramente l’artefice di tutto ciò, della mentalità oltre le difficoltà che invece lo scorso anno frenarono tantissimo la crescita degli etnei.
Ed ha reagito il Catania, eccome. Da adesso ci si attende qualche recupero, come quello di Pieraccini o Di Tacchio stesso, e ci si attende un miglioramento ulteriore se non altro nella gestione delle forze. Già dal prossimo turno sicuramente complicato per i rossazzurri, in casa di un Potenza ancora mai battuto in casa.


