Il Catania è in vetta e ha costruito ottime chance per vincere il campionato, ma in una stagione in cui i dettagli faranno la differenza ci sono due fattori che stanno remando oltremodo contro: gli infortuni e le decisioni arbitrali. Due fattori che a volte vanno di pari passo, come nel caso del fallo da rosso diretto subito da Cicerelli, ma che in generale rischiano di minare la serenità di una squadra competitiva se non inficiata da fattori esterni. La frattura del malleolo tibiale rimediata dal numero 10 è solo l’ultimo degli innumerevoli infortuni che hanno colpito la formazione di Toscano che dall’inizio della stagione ad oggi ha dovuto fare a meno di 14 giocatori dei quali 8 sono considerabili “gravi” per via di assenze superiori ai 2 mesi. Una situazione assurda che chiama in causa sfortuna, incuria altrui, e anche altre motivazioni, ma che di certo rischia di condizionare il cammino degli etnei.
Ad essere sicuramente condizionato, a questo punto, sarà il mercato di gennaio. In primis bisognerà capire quanto sarà prolungata l’assenza di Cicerelli, ma il suo forfait potrebbe bloccare l’eventuale partenza di un trequartista, fermo restando la necessità di un sostituto di Aloi. I dirigenti del Catania dovranno fare attente valutazioni, capire bene i tempi di recupero e quanto potranno fare la differenza giocatori reduci da problemi gravi. Nel frattempo un altro ragionamento è in corso per quanto concerne le condotte arbitrali perchè la formazione etnea è stata penalizzata oltremodo su diversi fronti. Insomma i dettagli fanno la differenza e nonostante il primo posto, il Catania in questo campo è la squadra più limitata.



Spero solo una cosa che la squadra mostri carattere difronte a delle ovvietà arbitrali assurde…
Bisogna alzare un po’ la voce con questa classe arbitrale
Le decisioni arbitrali ci sono sempre stati è ci saranno , qualche volta a favore ed avvolte in contrario , bisogna accettare tutto