Il tecnico Di Bari inizia parlando della settimana di lavoro, in un momento difficile: “Ć un periodo in cui la settimana non si vive con grande entusiasmo, lo capisco. Arriviamo da cinque sconfitte tra campionato e Coppa e la delusione ĆØ tanta. I ragazzi però hanno lavorato con professionalitĆ e impegno, e questo mi dĆ fiducia. Non credo alla sfortuna, ci mancano i dettagli e paghiamo ancora troppi errori individuali, ed ĆØ su quelli che dobbiamo intervenire. A Cosenza, fino allā88°, la squadra ha mostrato identitĆ e ha creato molte occasioni”.
Si concentra anche sulla delusione dopo i primi due mesi esaltanti, prima della frenata tra ottobre e novembre: “Dopo un inizio brillante le aspettative sono salite e ci si chiede perchĆ© le cose siano poi cambiate. Il lavoro cāĆØ e la direzione ĆØ giusta: dobbiamo solo tenere la testa bassa e pedalare”.
Si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa: “Mi danno fastidio certe voci infondate; non serve trovare un perchĆ© dietro ogni sconfitta: ci sono cause e demeriti che analizziamo con onestĆ . Non tollero polemiche inutili, soprattutto quando nello spogliatoio ci sono valori, serietĆ e unitĆ ”.
A chiudere, l’analisi dell’avversario di domani, il Catania di Toscano, e sulle sue aspettative; facendo eco alle parole del DG Navone: “Domani affrontiamo la prima della classe, una squadra con ventiquattro titolari abituata a vincere e con una piazza non da Serie C. Noi però abbiamo preparato la partita con cura, attenzione e fame: mi aspetto una prova dāorgoglio, rabbia nei novanta minuti, idee chiare, rispetto e niente paura”.


