Un pezzo di cuore e i migliori anni, fino ad ora, della sua carriera Pasquale Marino li ha investiti nel Catania, in quella squadra che da giocatore aiutò a riportare nel calcio professionistico, e che da allenatore ha fatto approdare nella massima serie. Ai microfoni di Lacasadic.com, il tecnico siciliano ha ripercorso la sua avventura in rossazzurro, soffermandosi su alcuni giocatori del passato adesso divenuti protagonisti in panchina a livello europeo. Il riferimento in primis è a Roberto De Zerbi, definito da Marino “geniale” per via della sue sue intuizioni e dotato di un carattere deciso che lo portava a lamentarsi per via delle tante sostituzioni quando la squadra era in vantaggio, ma anche a scegliere Napoli nonostante il Catania lo volesse riconfermare anche in Serie A. Il rapporto ed il confronto fra i due è costante, così’ come testimoniato dall’invito ricevuto da Marino ad andare a Marsiglia e dalle tante telefonate intercorso quando l’allenatore bresciano muoveva i primi passi sulla panchina del Foggia.
Uno sguardo poi al presente e all’andamento del Girone C. “Vedo un Catania completo in un girone livellato verso l’alto”, questa la valutazione da parte di Marino che si è poi soffermato sulla scelta del Benevento di affidare la panchina a Floro Flores, giocatore allenato ai tempi dell’Udinese: “Non so se quella di Antonio sarà una situazione momentanea o duratura, certamente la società ha apprezzato il buon lavoro in Primavera, spero faccia bene, sono ormai in tanti i ragazzi che allenano passati sotto la mia gestione, penso anche a Sottil e Caserta o lo stesso Polito che fa il ds a Catanzaro…”. Insomma tanti ricordi, tanti aneddoti e tanto cuore rossazzurro per un allenatore accostato anche nel recente passate a più riprese al Catania e che custodisce un ricordo indelebile insieme ai tifosi etnei.


