Il cammino fino ad ora messo a referto dal Catania parla chiaramente di una squadra alle prese con un andamento altalenante, capace di ritrovare i tre punti affidandosi soprattutto al fattore Massimino. Un impatto importante, quello dello stadio rossazzurro, dove Di Tacchio e compagni hanno conquistato 10 punti sui 12 a disposizione, siglando 12 reti e soprattutto riuscendo a mantenere inviolata la porta di Dini. Numeri davvero importanti che evidenziano la solidità degli etnei fra le mura amiche, e che dovranno essere confermati adesso nei prossimi due impegni con Salernitana e Benevento che saranno di cruciale importanza.
E’ diverso, invece, il trend in trasferta dove il Catania ha mostrato volti diversi. Prima consapevole e maturo contro una buona Cavese, inguardabile con Cosenza e Cerignola, e meritevole di applausi in quel di Trapani. Insomma volti diversi, così come i risultati maturati (5 punti) che però rispecchiano realisticamente ciò che si è visto in campo. Probabilmente i rossazzurri avrebbero meritato due punti in più con i granata, ma uno in meno contro il Cerignola, con un saldo finale vicino alla realtà. Adesso servirà continuità a partire da Giugliano, per poi proiettarsi verso gli scontri diretti del Massimino


