Il Catania e la solita montagna russa degli approcci alle partite

Una squadra dalle molteplici personalità, ma non può essere una costante per chi vuole vincere

Benissimo nelle prime tre partite, malissimo a Cosenza, male con il Sorrento, bene a Trapani, di nuovo pessimo a Cerignola: un elenco dei vari Catania che abbiamo visto sul campo nelle prime 7 partite di un campionato da studiare. Perché bisogna mettere sotto la lente di ingrandimento i vari modi di approcciare le partite da parte della squadra di Toscano: i rossazzurri sembrano al solito avere una moltitudine di personalità e bisogna trovarne il motivo. Altrimenti sarà la stessa, solita, incostante e permetteteci anche noiosa, stagione.

Dopo una prestazione a petto in fuori, in un campo difficile come Trapani, da cui si è usciti con un punto e rimpianti, ci si aspettava la continuità ieri pomeriggio in Puglia. Macché, di nuovo distrazioni e superficialità. E’ sembrato di rivedere la versione osservata a Cosenza: e nonostante ancora un padrone del girone non ci sia e non possa fisiologicamente esserci, non si può pensare di affrontare un campionato di vertice con questi atteggiamenti, oltre che con 5-6 infortunati a partita. La musica cambierà? Siracusa e soprattutto la metà del mese di ottobre per mettere sul palco un’altra orchestra.

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