C’è un Catania da 9 punti in tre uscite, ed un Cosenza che ha totalizzato 2 punti in altrettante partite, ma che fanno poco eco rispetto all’aperta protesta dei tifosi nei confronti della proprietà Guarascio. E a cui si è aggiunta giorni fa quella degli organi di stampa, decisi a non partecipare alle conferenze dei “lupi” finché non avranno un confronto con il numero uno della società. L’allestimento della rosa e della guida tecnica a rilento sta sicuramente inficiando sull’inizio di campionato non esaltante, insieme ad un calendario comprendente Monopoli, Salernitana e Crotone: 3 i gol fatti e 4 quelli subiti con una porta inviolata nell’ultima trasferta, il derby a Crotone.
Il modulo potrebbe essere un rebus: Buscé punterà sul 3-5-2 o sul 4-3-2-1? Nell’ultimo match la scelta è ricaduta proprio sulla difesa a 4, con un risultato appunto difensivamente soddisfacente a fronte di un attacco a secco. Le individualità però non mancano al Cosenza, tra l’attaccante Mazzocchi e gli esterni Florenzi e Cannavo, ma anche D’Orazio o Begheldo. Il Catania dovrà stare molto attento, nel non farsi distrarre dall’extra campo dell’avversario o dalla superiorità fino a questo momento dimostrata, e concentrarsi il doppio per continuare a macinare punti.


