Sulla strada del Catania c’è il Trapani di Vincenzo Torrente, autore di prestazioni sicuramente deludenti e non in linea con i proclami di inizio anno. La gestione dell’ex tecnico del Padova è iniziata il 30 gennaio ed ha prodotto 7 punti, ma soprattutto è andata incontro ad un filotto negativo di 5 sconfitte consecutive che hanno posto proprio Torrente sulla graticola. In realtà tutto il girone di ritorno dei granata è altamente sotto la media con appena 9 punti raccolti sui 36 a disposizione, ed un rendimento che li ha condotti fuori dai playoff con il tredicesimo posto. E’ vero che la negatività è stata acuita dai punti persi a causa delle esclusioni di Taranto e Turris, ma lo scollamento all’interno dell’ambiente ha fatto la differenza, con l’ex tecnico Aronica con il fiato sul collo di Torrente anche prima dello scorso turno.
Offensivamente l’addio di Lescano ha causato ripercussioni vista la difficoltà palesata dai soli 2 gol messi a referto nelle ultime 7 gare, e più in generale dalle 10 partite senza gol dall’inizio del girone di ritorno. Anche difensivamente, però, i numeri non sono ottimali. I siciliani hanno subito ben 8 gol nelle ultime 5 gare e non riescono a mantenere la porta inviolata dal 24 febbraio contro il Messina. Insomma la situazione per il club di Antonini è grave, ma è proprio per questo motivo che il Catania non dovrà assolutamente commettere l’errore di abbassare la soglia di attenzione.


