Si era presentato parlando di squadra capace di cambiare forma non solo di partita in partita, ma anche all’interno dei 90′: sembravano parole anche un po’ di circostanza quelle di Viali, sicuramente volenteroso ma con addosso la curiositĆ di tifosi, societĆ e perchĆ© no, anche dei giocatori stessi. E dopo 4 punti in due partite, ombre e luci, emerge davvero la volontĆ di abituare il Catania a fare tante cose, senza la paura di perdere riferimenti o peggio punti in classifica. Difesa a 4 ma con costruzione a 3 dal basso, mediani che si allungano e tanti attaccanti contemporaneamente in campo.
Ripetiamo, con tutti i pro e contro del caso, ma Viali sembra voler davvero dare un’impronta camaleontica. Cosa inusuale, in tempi in cui gli allenatori sembrano sempre più premuti dal dover essere riconoscibili tatticamente. L’ex Cesena vuole abituare la sua squadra ad adattarsi, ma serve di certo grandissima intelligenza tattica nel leggere le partite – finora ĆØ riuscito a farlo -, nel farsi capire e nell’applicare i dettami. La vittoria ha messo benzina anche in tal senso, va utilizzata senza presunzione.
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