Doveva essere una serata di riequilibrio del campionato, dopo il pareggio interno del Benevento, ed invece solo un deludente punticino non può accontentare il Catania. A Siracusa l’ennesima prestazione da trasferta, che se prima non brillavano ma facevano sorridere per i punti, adesso non portano ad altro che pareggi poco utili. D’Ausilio illude possa essere una partita diversa, nonostante la noia del primo tempo, ed invece Di Paolo pareggia per una squadra, quella aretusea, in difficoltĆ enormi di classifica e di societĆ . Un deludente punticino, su cui Toscano stavolta dovrĆ riflettere davvero. Di seguito il tabellino del match:
SIRACUSAĀ (4-2-3-1): Farroni; Zanini (dal 90+1ā² Pacciardi) Capomaggio, Marafini, Iob; Candiano, Frisenna (dal 90+1ā² Gudelevicius); Di Paolo, Riccardi (dal 83ā² Simonetta), Contini (dal 64ā² Puzone); Arditi (dal 90+1ā² Sbaffo).
A disp. Sylla, Pannitteri, Bonacchi, Morreale, Di Gesù.
All.Ā Marco Turati
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Pieraccini, Allegretto, Celli; Casasola, Quaini, Jimenez (dal 84ā² Forte), Donnarumma; DāAusilio, Bruzzaniti (dal 68ā² Di Tacchio); Caturano (dal 62ā² Rolfini).
A disp.Ā Bethers, Coco, Ierardi, Miceli, Cargnelutti, Raimo, Ponsi.
All.Ā Domenico Toscano
ARBITRO: Sacchi della sez. di Macerata
MARCATORI: 35′ D’Ausilio; 48′ Di Paolo



Mandatelo via
L’anticalcio, ĆØ riuscito a snaturare la logica di cosa ĆØ il “calcio.” Una squadra messa dietro a difendere cosa? Una squadra senza un gioco, senza la personalitĆ di chi punta al vertice. Jimenez in quel ruolo regalato agli avversari.
Però, hanno ragione tutti quelli che: “siamo secondi” e in casa non abbiamo ancora subito un gol.