Conosciamo un po’ il prossimo avversario del Catania, quel Sorrento di Serpini che per secondo ha sollevato incertezze nei rossazzurri all’andata. Per i rossoneri la classifica non ha subito scossoni clamorosi, ma a livello tecnico la squadra è stata rivoluzionata: non è più la squadra di Conte, ma come detto è il Sorrento di Serpini. Il bottino attuale è di 24 punti, che valgono il 15° posto, appena sopra la zona play‑out. Anche i gol fatti sono 24, mentre quelli subiti sono 33, con la maggior parte incassati tra le mura amiche. Al “Viviani” di Potenza — ormai la casa della squadra campana da due stagioni — la formazione fatica a imporsi. Il bilancio casalingo recita 1 vittoria, 7 pareggi e 4 sconfitte, per soli 10 punti in 12 gare.
Serpini ha operato modifiche misurate sulla squadra ereditata da Conte. La difesa a tre è rimasta, ma la trequarti è stata rinforzata per dare più peso all’attacco. L’obiettivo è avvicinarsi al modo di giocare del Catania, per intenderci. Il riferimento offensivo più pericoloso è D’Ursi, capocannoniere con 9 reti, ma assente nelle ultime due partite, entrambe perse (4-0 a Trapani e 0-2 in casa contro la Salernitana).
Sul mercato il club ha inserito elementi mirati: Ricci dal Crotone porta esperienza sulla fascia offensiva, è arrivato Capezzi dalla Carrarese e un giovane dal Pescara; hanno lasciato la squadra Franco, Bolsius, Carillo e Plescia. Compito del Catania battere un avversario sulla carta inferiore.


