Con uno score incredibile di 26 gol subiti in 35 partite giocate, il Catania si aggiudica “l’oscar” per il miglior rendimento difensivo del 2025. Soltanto l’Avellino, che di partite ne ha per forza di cose giocate 16, fa poco meglio in proiezione con circa 24 reti. Considerando però gli 11 gol subiti nelle 16 partite dei lupi della seconda parte di campionato scorso, e le 9 prese in 19 dai rossazzurri nella prima parte dell’attuale, stravincono i secondi. Un rendimento incredibile che spiega più di ogni altra cosa l’attuale primo posto in coabitazione con il Benevento.
Il segreto spiegato sta invece nella continuità, nel pacchetto difensivo compostosi grazie alla bravura, all’esperienza e un pizzico di fortuna. Bravura di Dini, o Ierardi nel capire che tipo di difensore vuole Toscano da braccetto di sinistra. L’esperienza di Di Gennaro al centro della difesa. Fortuna nel ritrovare un Celli che un anno saltava tra la lista degli esuberi fuori rosa, e quella degli infortunati. E oggi si ritrova ad essere tra i migliori braccetti mancini della categoria. La ricetta dovrà rimanere la stessa anche nel nuovo anno. Anzi migliorare il rendimento difensivo in trasferta dove si soffre qualcosa rispetto a quando si gioca al Massimino, con quello 0 alla voce reti subite che dovrà impaurire ancora gli avversari.


