Il Catania si risveglia all’indomani del pareggio contro il Potenza con l’amarezza di chi sa di aver sprecato un’occasione d’oro lasciando per strada due punti che potrebbero rivelarsi pesantissimi. Tanti i fattori che hanno contribuito a generare un limitante pareggio, a partire dalle decisioni arbitrali che, eccezion fatta per la revisione sull’espulsione di Bruschi, hanno favorito lo svilupparsi di un match spezzettato, di perdite di tempo costanti e di ammonizioni limitanti anche per il futuro. Poi il caso del gol annullato a Rolfini che, visto e rivisto, sembra più regolare che non, ma in quella circostanza l’errore più grave è probabilmente l’aver alzato la bandierina da parte del guardialinee.
Alle decisioni della terna si aggiunge il gol subito dopo appena due minuti dalla rete di Forte ed un mancato sfruttamento della superiorità numerica dal ventesimo contro una squadra con 6 assenti, reduce dal turno infrasettimanale di Coppa e con un ulteriore infortunato al quarantesimo. I campionati si vincono tramite gli episodi, questo lo abbiamo capito, ma una corazzata deve riuscire a calpestare tutto e tutti. Così non è stato a Potenza ma non basta la motivazione legata al pullman piazzato davanti alla porta. Si può e si deve sempre e comunque fare di più perchè ci saranno ancora tante partite contro squadre che si chiuderanno e ci saranno ancora tanti errori arbitrali.


