Catania, Toscano: “Il gruppo è eccellente, dovevamo dare un segnale forte”

Il tecnico analizza il match vinto sul Crotone 2-0 e parla anche di mercato

Toscano

Un Domenico Toscano molto soddisfatto si siede in sala stampa e risponde ai giornalisti, al termine di un match vinto dal Catania per 2-0 sul Crotone senza storia e giocando un match eccellente, per certi aspetti inaspettatamente:

L’analisi della partita è chiara, il piano della settimana è stato eseguito ottimamente. Ed il valore umano in rosa cresce: “La partita perfetta dal punto di vista tattico e dell’attenzione, Casasola è stato straordinario perché quando va via è lui che innesca le punte. Il pubblico risponde sempre ed oltremodo, c’è un’atmosfera necessaria per farci lottare al massimo fino all’ultima giornata. La squadra sta crescendo in consapevolezza, spirito, ed ha creato qualcosa di bello nello spogliatoio. Ho a che fare con ragazzi straordinari, se hanno questa voglia tutto diventa più semplice. Hanno colmato una situazione complicata per via degli infortuni in maniera pazzesca, senza concedere niente all’avversario anche perché l’avevamo studiato, ad esempio con Maggio. Oggi dovevamo dare un segnale al campionato e penso ci siamo riusciti”.

Sui singoli: “Allegretto? Gioca in un terzetto molto inquadrato, fa una cosa complicata quando costruiamo ma si trova bene. Jiménez si sta scrollando di dosso pressioni, situazioni contrattuali. In una città come Catania che per la verità ad un ragazzo così a volte può confonderlo. Sta crescendo tanto e deve continuare così per diventare eccellente“.

Sulla panoramica del campionato e sul mercato: “Continuo a dire che non siamo i più forti, dobbiamo diventare i più forti, ma non ci aspetta nessuno. Gli allenatori bravi nascono grazie ai giocatori forti. Oggi sappiamo bene quando stare bassi, quando alzarci e questa è un’altra partita di consapevolezza. Pensiamo a rimanere primi fino alla sosta intanto, poi ci sarà tempo per il mercato; ci confrontiamo continuamente, per ora va bene  che anche le avversità non si sentono. Se c’è questo spirito possiamo rimanere anche così, se ci saranno le situazioni che faranno al caso nostro vedremo, ma altrimenti non voglio toccare nulla“.

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3 mesi fa

Il segnale forte adesso bisogna darlo a Potenza andando a vincere se si vuole mantenere la prima posizione il Benevento è solo a due lunghezze.

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