In sala stampa interviene anche Andrea Corbari, tornato titolare dopo otto partite. Il centrocampista è stato autore di una partita con poca appariscenza e più difesa, per lui anche una buona occasione nel secondo tempo; di seguito le sue risposte ai giornalisti:
Prima di tutto una analisi della sua partita e del minutaggio ridotto nelle ultime partite, pur trovando sempre spazio a partita in corso: “Mi sento bene in campo. Non sono uno che punta alla giocata spettacolare: la mia forza è la testa, restare sempre concentrato e pronto. Il minutaggio lo decide il mister, io mi faccio trovare pronto. Sono contento della mia prova e di quella della squadra, dopo Casarano dovevamo reagire. L’episodio con Cicerelli poteva complicare tutto, ma abbiamo dimostrato la profondità e la forza di tutta la rosa“.
I complimenti all’autore del gol ed il pensiero al futuro: “L’eurogol di Francesco Forte è stato pazzesco: visto da dietro l’azione è ancora più bello. Ora ci serve il passo in più fuori casa”.
C’era la possibilità che Andrea Corbari giocasse in difesa: “Posso giocare anche da braccetto: l’ho detto al mister già con il Benevento, quando Celli aveva i crampi e non c’erano più cambi. È un ruolo che ho già fatto. Conta mettermi a disposizione: per il bene del Catania gioco ovunque“.



Questo tipo di calciatori sono quelli che tirano tanta “carretta” ma essendo un lavoro “oscuro” seppur importante, non sempre salgono sugli allori.