Nicola Binda: “Il Catania ha un top allenatore, dovrà fare la differenza”

Il giornalista della Gazzetta esprime le sue impressioni

Ai microfoni di Catanista ha parlato oggi il giornalista e grande conoscitore della Lega Pro Nicola Binda, che si è espresso sul campionato del girone sud visto fino ad ora:

L’esperto parte da una considerazione sui fischi o mancati tali dell’ultimo turno: “Polemiche arbitrali? Se si pensa ai complotti ed a fare vittimismo, meglio cambiare sport o andare al mare, a sciare. Io credo che la Federazione abbia altri pensieri in questo momento rispetto al girone C di Serie C, tipo non so andare al mondiale dopo quasi 10 anni. C’è la riforma dei campionati poi e la sostenibilità. Se anche avessero tutto sto tempo libero, non capirei i vantaggi nel favorire qualcuno piuttosto che un altro. Poi è chiaro che a Casarano il rigore si poteva dare e ad Altamura ci sono diversi dubbi, ma pensiamo al campionato, noi. Il girone C’è equilibrato con tre squadre avanti a tutte, c’è il Cosenza che però non ha secondo me una struttura perfetta, i campionati non si vincono per caso o con improvvisazione con proprietà non convincenti e tifoserie contro”. 

Le favorite sono quelle tre, e a far la differenza dovranno essere gli allenatori: “Altro discorso per Catania, Benevento e Salernitana, che in ogni trasferta trovano trappole. Non succede nel girone A dove chi gioca con Brescia o Vicenza sa che al 90% perde. Nel sud si possono lasciare punti a chiunque, e la differenza sta tutta lì. Gli organici sono tutti e tre di alto livello, la differenza a questo punto deve farla la panchina: a Catania c’è uno che sa benissimo come vincere, la Salernitana ha un emergente con grandi meriti ma pochi successi per ora, a Benevento un debuttante ancora ingiudicabile, chissà se imiterà il Bincolino dello scorso anno”. 

Un pensiero di Nicola Binda su Toscano stesso, sicuramente con un bagaglio di esperienza alto: “Deve essere bravo a mettere insieme gli ingredienti per farli esprimere al massimo, avere Forte e Caturano lì davanti è un lusso importante a questo livello. Ma siamo ancora solo a novembre, nessuno ha mai vinto dopo tre mesi; la gestione di questi gruppi è l’impegno più gravoso, ma l’esperienza è dalla sua parte e merita fiducia”.

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