Ai microfoni di Catanista Live, interviene il tecnico Roberto Breda che conosce la piazza rossazzurra da giocatore, e Salerno da allenatore; ecco le sue impressioni sugli etnei e sul campionato di C in corso:
“Secondo me quest’anno il girone sud è il più complicato perché nessun altro ha 3 squadre così forti. Sono tutte belle piazze, il campionato però è complicato perché basta un mese sottotono per mettere tutto in discussione. Salerno, Benevento e Catania sono città bellissime ma completamente diverse; la pressione maggiore? Ho giocato a Catania, ed è diverso che viverla da allenatore. Mi ricordo che abbiamo vinto quell’anno con grande pressione, ma dipende anche dal momento. Noi eravamo un Catania forte ma che poi avrebbe fatto da lì in poi le cose migliori della sua storia, quindi era diverso che venire da anni di retrocessioni.
In C parlare di gioco ci sta ma è relativo, perché dipende dalla qualità dei giocatori come sempre e non ce ne sono mai troppi. Poi ci sono i campi, dico proprio fisicamente: andate a guardare chi ha vinto spesso negli ultimi anni, squadre che hanno un sintetico in casa particolare come la Juve Stabia. Se uno gioca in casa con campi perfetti, poi va fuori e li trova meno belli cambia molto.
Toscano è bravo e preparato, sono subentrato a lui una decina d’anni fa. Ha un calcio completo, ma del resto la storia parla per lui, anche perché ha vinto in piazze calde. A Cesena ha fatto una stagione perfetta. Ma una ricetta per vincere non c’è, anche perché il calcio cambia ogni 2-3 anni e bisogna adattarsi“.


