Grella su Milan-Como e sulle ambizioni del Catania

Il Vicepresidente rossazzurro ha sottolineato l'importanza di esportare il calcio italiano all'estero, elogiando Perth e ciò che potrà essere fatto in quella circostanza. Qualche battuta anche sull'andamento dei rossazzurri...

Il Vicepresidente del Catania, Vincenzo Grella, ha parlato della gara fra Como e Milan che verrà disputata in Australia, ma anche dei rossazzurru e delle ambizioni in questo campionato. Ecco le sue parole ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1

“Milan-Como a Perth è un’occasione. Come in tutte le opportunità c’è qualche lato negativo, ma ci sono anche dei lati positivi. L’Australia non è dietro l’angolo, ho fatto avanti e indietro per 11 anni quando giocavo in Europa prima in Italia poi in Premier League. Ho fatto in media 6-7 viaggi all’anno, con pochissimi giorni tra preparazione, gara e rientro verso l’Europa. Il famoso jet lag è più una questione mentale che fisica. Un giovane atleta, con tutte le nuove tecnologie e il supporto degli staff, non avrà problemi. È una grandissima opportunità per il calcio italiano di far vedere quanto è bella la nostra Serie A. Se non fai vedere con attenzione quello che stai facendo, a volte non viene apprezzato nel modo in cui vorresti”. 

“Ci sarò lo stadio pieno a Perth, con 60mila tifosi. Ci saranno eventi pre gara di altissimo livello. Conosco personalmente i dirigenti dello stato di Perth, persone di altissimo livello che non si faranno sfuggire quest’occasione. Penso si giocherà di sera. In quel periodo a Perth sarà estate, con temperature simili all’estate qui in Italia. Di sera ci saranno condizioni ottimali per fare una bellissima partita. Se mi auguro che ci siano altre partite in Australia? Più che in Australia, mi auguro che si possa esportare sempre di più il prodotto della Serie A all’estero, viste le complicazioni legate ai diritti tv che tengono in piedi il sistema calcio. Non la vedo come una cosa negativa, a patto che non si faccia troppo spesso. Perché poi a tutti piace la tradizione e il calcio domestico va disputato nel territorio domestico. Ma il calcio sta cambiando e dobbiamo vedere se ci sono opportunità per espandere il marchio in un momento di difficoltà economica”

Catania? Abbiamo battuto il Giugliano nell’ultima gara in trasferta, siamo terzi. Quella in campionato e più in generale a Catania, è una bellissima sfida. Una sfida affascinante in una piazza molto importante che in questi primi anni ha regalato emozioni a noi dirigenti che abbiamo programmato l’attività calcistica. E noi cercheremo di ripagare la fiducia che i catanesi hanno riposto in noi”

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