Il percorso di crescita del Catania iniziato con il Siracusa adesso prevede uno step apparentemente agevole, ma che potrebbe nascondere insidie. La sfida contro il Giugliano, infatti, rappresenta un impegno che non deve essere sottovalutato perché nonostante il sedicesimo posto in classifica, gli appena 6 punti e la sola vittoria contro il Foggia, in realtà l’esperienza dello scorso anno insegna che la trasferta di Giugliano è sempre una gara complicata.
La squadra campana ha cambiato tanti elementi rispetto allo scorso anno, in primis la guida tecnica con il passaggio da Bertotto a Cudini, passando per il breve regno di Colavitto. Cudini, infatti, si è insediato sulla panchina del Giugliano il 4 settembre, dopo appena due giornate di campionato concluse con un solo punto all’attivo. Dal suo arrivo l’ex tecnico dell’Ascoli ha conquistato 5 punti con l’unica e ultima vittoria rimediata in casa contro il Foggia lo scorso 6 settembre. In generale il Giugliano ha evidenziato una difficoltà casalinga mai vista in passato. Eccezion fatta per la vittoria di Foggia, poi sono arrivate solo sconfitte (3) con un saldo di 4 gol fatti e 6 subiti. Tutto ciò però, come dicevamo, non deve ingannare sui pericoli di una gara che non sarà una passeggiata e che sin dai primi minuti sarà fondata sui duelli.



È ora di vincere fuori casa.. sennò non cambia nulla in virtù della doppia sfida