L’ex centrocampista del Catania, Andrea Mazzarani, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Catanista per parlare della stagione appena iniziata con un accenno anche al passato
“Caturano è un valore molto importante per la categoria, è partito con il piede giusto e adesso c’è una sfida contro il Cosenza che deve essere affrontata con il giusto piglio perchè i calabresi hanno un buon organico. La rosa del Catania è molto importante, hanno preso giocatori funzionali e forti con alle spalle delle vittorie di campionati. Il Catania ha quasi due squadre, per un campionato lungo e difficile è fondamentale. Credo che Pastore abbia fatto una grande campagna acquisti, io il Catania lo vedo molto tosto e potrà giocarsela fino alla fine”
“Noi sfiorammo la promozione, trovammo un Lecce che fece meglio di noi. La pozione magica non c’è, la cosa importante è partire bene anche perchè la piazza è un fattore. Il gruppo fa la differenza e l’unione e le dinamiche fanno la differenza. Catania non è una piazza per tutti, è una piazza che ti da tanto e richiede tanto. Caturano è appena arrivato ed è uno che i gol li sa fare, li ha fatti. Magari li ha fatti in una piazza più piccola ma il gol ce l’ha nel sangue”
“Futuro? Ancora gioco ma sto studiando per un futuro professionale indirizzato verso il lavoro dirigenziale. A Catania avere due figure come Lo Monaco e Argurio mi hanno dato tanto. Porto con me insegnamenti e aneddoti dal punto di vista dirigenziale. Allenatori? Anche in quel caso ho avuto tanti spunti. A Catania ho avuto Lucarelli che con me utilizzava spesso bastone e carota, diceva di non farmi giocare dopo ogni gol perchè mi montavo la testa (ride n.d.r). Anche lui mi ha dato tanto”
“Più forte la nostra squadra del 2017 o questa di oggi? Al prime penso la nostra. C’erano grandi giocatori, ma tutto il livello medio del girone era più alto”


