Il centrocampista del Catania, Salvatore Aloi, ha parlato sulle pagine del quotidiano La Sicilia, sottolineando l’importanza della vittoria contro il Monopoli e di un inizio di stagione sfavillante:
“Il Catania è stato costruito per disputare un torneo da protagonista. Come gruppo siamo consapevoli delle nostre capacità e daremo il massimo sempre e comunque. Mancano ancora troppe partite, non è il momento di fare previsioni ma raccogliamo i primi frutti e assicuriamo che sul campo lasciamo tutti molto sudore. Sono abituato a lavorare duramente, in settimana cerco di farmi trovare pronto. Mi fa piacere sentire che non abbia deluso le aspettative del tifo e quelle di club, staff, compagni. Sono un calciatore box to box, partecipo alla fase offensiva e a quella difensiva con impegno. Il tecnico mi chiede sempre equilibrio, gestione della palla, pressing e di produrmi in inserimenti a ridosso dell’area avversaria. A Cosenza sarà un derby per me. La tensione è già alta. Servirà il massimo della concentrazione mentale, tanta grinta, umiltà e una predisposizione al sacrificio. Loro sono un’ottima squadra, determinante, ci aspettano duelli non semplici in ogni zona del campo”
“Italiano e Zeman? Con il primo ci sentiamo spesso, non mi sorprende che sia arrivato ad arrivare in massima serie, a portare le squadre in Champions o a vincere la Coppa Italia. Lo ringrazio sempre per l’opportunità che mi ha concesso all’epoca a Trapani permettendomi di migliorare nei dettagli. Lo abbraccio e gli faccio un in bocca al lupo. Zeman è il maestro, a cui auguro innanzitutto di stare bene e di continuare a produrre idee e concetti per un calcio migliore. Mi stima come calciatore, mi ha fatto conoscere la sua idea di calcio, una vera e propria filosofia. Ho vissuto due stagioni memorabili con lui sul piano tattico e motivazionale, certi suoi silenzi hanno più senso di mille parole”.


