Extra Catania, Marani: “Il 22 agosto il via alla nuova stagione”

Il presidente di Lega Pro fa un primo punto della situazione in vista del futuro

In occasione della presentazione ufficiale del nuovo pallone della prossima stagione di Serie C, il presidente di Lega Pro Matteo Marani ha parlato facendo il punto della situazione sui problemi del campionato e sulla sua data di partenza:

L’estate è un momento critico per noi, perché dobbiamo districarci tra pratiche federali come le iscrizioni, le esclusioni e i ripescaggi. Puntiamo a chiudere entro fine luglio le liste definitive, così da stilare subito il calendario e avviare la preparazione sul campo.

In fondo, la magia del calcio sta nel gioco: in campo ci sono emozioni, la passione dei giocatori e l’attesa dei tifosi. Anche se sembra una pausa, il movimento non si arresta mai: il 22 agosto si riparte, come deciso dal Consiglio Direttivo.

Mi piacerebbe vedere confermata la crescita dei giovani: nell’ultima stagione la loro presenza è aumentata notevolmente, anche grazie alla riforma intitolata a Gianfranco Zola, che mette al centro il loro sviluppo. Spero che questi ragazzi possano poi misurarsi nei campionati superiori. La Serie C deve tornare a fare da trampolino: pensate a Roberto Baggio, approdato da Vicenza proprio a Firenze.

Quel che non vorrei più vedere sono le solite difficoltà economico-finanziarie, un problema comune a tutto il calcio. I ricavi si sono ridotti, i costi no. Per questo negli ultimi mesi abbiamo sperimentato un “salary cap” che dal prossimo anno diventerà obbligatorio: non è solo uno strumento di controllo, ma un’occasione per diffondere una nuova mentalità gestionale. Invieremo ogni mese ai club un report sulle spese e sugli eventuali superamenti, così da accrescere consapevolezza e competenza.

Da metà stagione prossima sarà vincolante presentare indicatori economici in regola per iscriversi al campionato. È una misura severa, ma indispensabile per salvaguardare l’intero ecosistema: un club in difficoltà trascina con sé l’intero sistema. Nascondere i problemi non serve, perché alla lunga emergono sempre.

Per troppo tempo i club hanno speso più di quanto incassassero. Anche se i ricavi sono stazionari, i costi sono cresciuti. E va ricordato che la maggior parte dei nostri presidenti non percepisce alcun compenso: sono imprenditori che investono risorse personali per tenere in vita le proprie squadre. La Serie C vive grazie alla loro generosità e passione. Ecco perché abbiamo chiesto regole chiare, indicatori trasparenti, formazione continua e responsabilità condivisa.”

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