La vittoria netta, nettissima, del Pescara sul campo del Cerignola non ha regalato solamente una gioia immensa ai tifosi abruzzesi, ma al contempo ha sancito un risultato pesantissimo per il Girone C. Se, come appare ipotizzabile, i pugliesi dovessero essere eliminati a ridosso della finale dei playoff, per il girone meridionale sarebbe l’ennesimo colpo basso che dimostrerebbe la difficoltà di competere con gli altri due raggruppamenti.
L’ultima gioia arrivata tramite i playoff di una squadra del Girone C risale all’estate del 2022 quando il Palermo proprio di Baldini riuscì a centrare l’impresa. Negli ultimi due anni a primeggiare sono state Lecco e Carrarese, ma addirittura nelle ultime dieci stagioni dono state appena tre le squadre provenienti dal Sud ad approdare in B. Il Cosenza di Braglia nel 2018 ed il Trapani di Italiano l’anno successivo sono state le altre sue compagini a primeggiare, ma sembra troppo poco rispetto alle potenzialità di piazze dotate di un calore inarrivabile. Da sempre il Girone C viene rappresentato come il più difficile e caldo, ma la sensazione è che negli spareggi a fare la differenza sia la maggiore tecnica ed organizzazione di squadre appartenenti ad altri gironi. Insomma la passione non basta, serve la serenità dettata dalla programmazione e dalle idee chiare.



In che senso?
Evidentemente non è così forte come pensiamo