Ai microfoni di “Catanista”, il giornalista Orazio Provini, che per tanti anni ha seguito il Catania, ha dato qualche news riguardo il centro sportivo di Torre del Grifo e parlato del momento di una squadra in leggera ripresa in vista dei play-off:
“A me non è dispiaciuto il Catania nella prestazione e nel suo approccio, anche grazie al pubblico. Il vantaggio aveva messo anche bene la partita, poi l’aver subito troppo presto il pareggio ha un po’ sgonfiato tutto. Poi equilibrio tra due squadre forti, l’Avellino non mi ha impressionato ma sta meglio psicologicamente e per compattezza. La gestione poi è stata di esperienza, considerando anche le lacune in attacco del Catania.
Non fa male la sconfitta perché i play-off li farà comunque, ma c’è da difendere il quinto posto. Ai play-off conterà arrivarci in ascesa con tutti a disposizione, il pubblico che spinge, ha le chance per fare qualsiasi tipo di risultato. Al netto delle lacune di organico, che in attacco è insufficiente perché c’è solo Inglese più Montalto e De Paoli che sono volenterosi ma non bomber d’area, degli infortuni, credo che fuori casa la squadra si comporti meglio soprattutto nelle gare secche. Può essere l’arma ai play-off, con l’aggiunta di giocatori di esperienza capaci di ottenere qualsiasi cosa.
Cosa mi aspetto dalla società? Che cresca in esperienza come sta facendo, direi che al 99,9% prenderà Torre del Grifo, subito dopo la partita di Cava ci sarà un incontro importante in Australia tra Pelligra, Grella e Bresciano per decidere quale strategia adottare per fare l’operazione. Il futuro mi sembra in crescita, ci vuole pazienza capendo che si è in Serie C e non in A o B. Spendere tanti soldi non significa avere sempre risultati. Io avrei potuto rimproverare alla società il mancato investimento se non l’avessero fatto, e invece i soldi li hanno spesi, portando una Coppa Italia e un campionato di D, nonostante gli errori. Non dimentichiamo anche che quest’anno l’assenza di Faggiano è stata pesante”.


