Catania-Avellino, Gautieri: “Toscano sa preparare benissimo queste partite, con Lo Monaco era fatta ma poi…”

L'ex tecnico dell'Avellino ha anticipato i temi del match di domenica prossima e raccontato il momento in cui era stato vicinissimo a diventare il tecnico del Catania

L’ex tecnico dell’Avellino, Carmine Gautieri, ĆØ intervenuto ai microfoni di Catanista, in onda su Sestarete, per parlare della gara di domenica prossima fra Catania e AvellinoĀ e per fare il punto sulla Serie C ed il calcio italiano in generale. Ecco le sue parole:

“I rossazzurri hanno Mimmo Toscano che sa benissimo come preparare le partite. L’Avellino ĆØ la più forte del campionato anche se sono mancate altre grosse forze del girone. Biancolino ha dato serenitĆ , anche grazie al presidente D’Agostino che per dedizione e serietĆ  ĆØ una mosca bianca. L’ambiente darĆ  tanto al match, bello da vedere, se lo vincono i lupi metteranno un grosso mattone in ottica campionato. Se dovesse vincere il Catania si metterebbe in posizione ancora migliore in ottica play-off, un torneo totalmente diverso. Mimmo ĆØ un allenatore bravo nei momenti di difficoltĆ , ĆØ una fortuna averlo, con una societĆ  forte alle spalle. Poi la posizione ĆØ relativa perchĆ© se si recuperano tutti i giocatori a partire da Inglese, che in C non c’entra nulla, può fare bene da qualsiasi momento parta”

“Nel sistema calcio italiano secondo me ĆØ tutto sbagliato, anche in Serie A non ĆØ giusto che Napoli ed Inter non giochino in contemporanea, c’ĆØ il Dio denaro che va sopra a tutto. A Taranto e Turris situazioni particolari, spero che alla rabbia seguano cambiamenti perchĆ© in Italia il problema ĆØ che poi passa tutto con il piatto che si mette a tavola. Nel calcio oggi non c’ĆØ più meritocrazia, ĆØ cambiato tutto. Oggi ci sono pretese che non dovrebbero esistere, tatticamente secondo me ĆØ cambiato poco, andiamo tutti dietro Pep Guardiola e degli altri c’ĆØ poco. Guardo la Nazionale e vedo Kean e Retegui in attacco che non sono di origini italiane, poi Sinner che ĆØ il numero uno ma italiano non ĆØ, mi faccio una domanda e mi do una risposta. Dobbiamo intervenire nelle scuole calcio, non ci sono i numeri 7 e nemmeno i numeri 3. Ieri tra Milan ed Inter quanti italiani c’erano in campo?”

“Io accostato al Catania? SƬ, c’era Lo Monaco ed ero praticamente lƬ per essere annunciato, poi presi una decisione diversa sbagliando di grosso. Oggi però la piazza ĆØ in buone mani con la guida tecnica e con Grella che conosco e so quanto sia valido, vuole portare il Catania al top”

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