Se doveste incontra un qualunque giocatore che dal 2006 in poi ha calcato i campi di Serie A, in merito al Massimino vi direbbe sicuramente: “Giocare lì era un inferno”, ma oggi non è più così. Il fortino del Catania è da sempre stato un luogo dove chi entrava lasciava da parte speranze e illusioni, ed in pochissimi riuscivano nell’impresa di portare a casa punti preziosi. Adesso la musica è un’altra ed il Catania non riesce più ad aggressore, impaurire, annichilire avversari che, come la Cavese sabato scorso, sentono costante la possibilità di portare a casa la pelle.
Nello stadio etneo, in questo campionato il Catania ha conquistato 16 punti con 7 gol all’attivo e tre pareggi per 0-0 che gridano vendetta. L’unico dato realmente positivo è rappresentato dagli appena 3 gol subiti che attestano il Catania al secondo posto della speciale graduatoria, ma le 5 volte in vantaggio non hanno permesso di andare oltre ad un rendimento “normale”. Insomma i rossazzurri balbettano in un luogo dove anche in Coppa la figura è stata da dimenticare, con i 5 gol del Trapani e tanti ragazzi spaesati. Adesso il calendario risulta favorevole, soprattutto in casa, ma abbiamo capito come sia un dato da prendere con le pinze
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