L’ex attaccante del Catania, Samuel Di Carmine, ha parlato ai microfoni di Passione Gialloblù, per commentare la sua avventura al Trento e ciò che ha vissuto nel passato:
“Sono un finalizzatore, mi diverto solo se vedo la palla in rete. Sarà un mio difetto, ma se non avessi ancora dentro quel fuoco avrei smesso di giocare. Due stagioni fa volevo smettere di giocare, è morto improvvisamente il mio babbo e mi è crollato il mondo addosso: ho attraversato un momento buio, in fondo avevo sempre giocato per lui, ma poi ne sono uscito. La maglia numero 13? L’ho scelta perché è la data di nascita di mia moglie, mi porterà bene”


