Le sue ultime parole sapevano di addio, perlomeno al ruolo di primo allenatore al Catania, nella sfortunata trasferta di Avellino. Parliamo di Michele Zeoli, chiamato due volte in stagione in panchina, e tutto sommato autore di un finale di stagione che ha perlomeno avuto un senso: prima con la salvezza, poi con l’uscita ai quarti di play-off in terra campana. E adesso? Sarà addio o l’inizio di una nuova storia con un ruolo diverso?
Immaginarlo con la giacca e la cravatta del dirigente sembra un po’ prematuro, si tratta ancora di un uomo di campo a contatto con la squadra. D’altro canto è difficile che un allenatore navigato come quello che potrebbe essere presto annunciato, possa ammettere nel suo personale staff una figura come la sua ai tempi di Lucarelli. La decisione spetterà alla società, che potrebbe preferire la separazione dal tecnico o la “invenzione” di un nuovo ruolo apposta per lui.


