Chiudiamo il discorso pagelle della squadra con l’ultimo reparto da analizzare, quello degli attaccanti. Anche qui, tante note dolenti derivanti dal dato più importante: i gol, pochi. 31 in totale, distribuiti tra sette elementi, per essere precisi. Le punte, a parte una, sono la delusione più cocente perlomeno dal punto di vista realizzativo.
Cicerelli 6,5 –Ā Un esterno che spesso ha accettato di arretrare a quinto di centrocampo o addirittura da mezzala, sa cosa vuol dire sacrificarsi e non bisogna dimenticare che arrivava a gennaio dopo mesi e mesi di inattivitĆ . Dribbling apprezzabile e conclusione a rete non da serie C, si merita più della sufficienza perchĆ© ha fatto vedere di essere un esterno che vale, anche se avrebbe potuto dare qualcosa in più.
Marsura 5 –Ā Dispiace dare questo voto ad un ragazzo che ha vissuto momenti molto difficili proprio dovuti al non riuscire a fare abbastanza per essere utile. Resta il gol siglato in finale di Coppa, ma anche tante prestazioni da desaparecido in campo: e la forza nella corsa sulla fascia non si ĆØ mai vista.
Chiricò 5,5 –Ā Lo sforzo economico più importante della societĆ in estate, da ala Tabbiani gli affida le chiavi della fascia destra nel 4-3-3, ed vittima della sua prevedibilitĆ nel voler fare tutto da solo senza riuscirci, nonostante i 5 gol siglati. Poi ha provato a cambiare il suo modo di giocare senza riuscire ad essere più decisivo in alcun modo, con tanta panchina come conseguenza. Poi i problemi con Zeoli e una stagione semplicemente da dimenticare, non si vede neanche ai play-off.
Chiarella 5 –Ā Non ĆØ che ci sia molto da dire: salta quasi tutta la prima parte di stagione per un lavoro muscolare specifico su di lui, ma finisce per non entrare mai nelle rotazioni della squadra. Un solo gol siglato da subentrato, stagione dimenticabilissima, ma rinnova comunque il contratto e vedremo se si riscatterĆ .
Di Carmine 6,5 –Ā Iniziamo con le punte vere. L’ex Verona aveva l’obiettivo di voler fare vedere chi fosse il vero Di Carmine, e l’amaro in bocca resta perchĆ© senza i prevedibili problemi fisici che lo hanno tormentato forse ci sarebbe davvero riuscito. PerchĆ© ha una intelligenza nei movimenti che in C altri attaccanti si sognano, e resta il fatto che con lui in campo il Catania ne ha perse tutto sommato poche. 10 gol però sono troppo pochi visto anche il suo ingaggio, e tra l’altro quasi tutti fatti nel girone d’andata in cui ha tirato la carretta del reparto offensivo sbracciandosi da solo contro i difensori avversari.
Costantino 5 –Ā 2 gol. Uno in finalissima di coppa che ha regalato il trofeo al Catania, ĆØ vero, l’altro su rigore a gennaio. Basta. Per il resto non riesce mai a fare la differenza, a tenere palloni in avanti o aiutare davvero in altri modi. Purtroppo il suo rendimento ha deluso.
Cianci 6,5 –Ā Gli si potrebbe anche dare 7 perchĆ© a conti fatti il suo gol al Benevento salva il Catania, poi dĆ un senso vero ai play-off con le due reti all’Avellino. In generale gli ultimi due mesi suoi sono conditi da 5 gol pesanti e un lavoro molto importante per la squadra: ha vito spesso la porta e l’ha anche centrata. Se solo avesse attraversato questo momento di forma anche nei mesi precedenti…


