Pagellone Catania: difesa che si riprende soprattutto all’ultimo, ma non sono mancati gli errori

Tante insufficienze e qualche voto più alto che ha tenuto in piedi la baracca

Continuiamo con le pagelle del Catania, che ha terminato la sua stagione e deve pensare alla prossima. Il pensiero passa però anche dalle valutazioni finali, e questa volta tocca ai difensori:

Castellini 7.5 – Le cose migliori forse le fa quando difende meno ed offende di più. Indimenticabile il gol al Rimini in semifinale di Coppa Italia, la doppietta alla Juve Stabia tanto per dirne qualcuna. I rossazzurri hanno in mano un bel giocatore, giovane e già capitano.

Monaco 6.5 – Forse la testa più efficiente in retroguardia, perché è un leader e con la concentrazione arriva dove gambe e piedi faticano per limiti comunque palesi. Uno degli arrivi più positivi a gennaio, il suo gol all’andata di Coppa ha perlomeno permesso ai suoi di alzare qualcosa.

Quaini 7 – Una storia molto particolare la sua: arrivato da centrale, si trova poi costretto a giocare tantissime partite da mediano ma dimostrando di non avere i tempi necessari. Poi torna al centro della difesa, dove per la verità mai ha deluso, e diventa semplicemente mostruoso: coperture preventive, marcature perfette, impostazione da dietro. Il voto però considera anche le partite imperfette a centrocampo e non può essere troppo alto

Celli 5 – Parte molto male, poi si riprende da braccetto di sinistra. Ma è davvero troppo poco e il voto resta insufficiente, troppi errori accumulati in neanche tantissime partite

Kontek 5.5 – Ha alternato ottime prestazioni come quella nella decisiva partita contro il Messina, ad altre drammatiche in occasione di trasferte fondamentali. Ai play-off subentra sempre da centrocampista e anche in questo caso senza continuità. Troppo evidenti le sue difficoltà in marcatura

Curado 5 – Un campionato davvero al di sotto di quella che è la sua storia calcistica, tantissime prestazioni di basso livello, suo il primo gol dell’era Lucarelli che aveva illuso, poi esce praticamente dai radar fino a non giocare se non con il contagocce

Silvestri 5 – Metà stagione la gioca male, l’altra metà rimane infortunato. Non il ritorno che i tifosi si aspettavano, davvero troppo negativo il suo rendimento

Rapisarda 5.5 – La stagione parte male con l’errore in marcatura sul gol del Crotone, che inaugura la fase “sfortunata” del Catania, per il resto fa sostanzialmente un po’ il compitino e mostrando sofferenza sulle fasce facendosi scavalcare nelle gerarchie da Bouah: un solo assist e un gol, la C è un campionato molto diverso dalla D e magari ha sofferto il ritorno a quei livelli

Boauh 6.5 – Arriva a mercato chiuso e quando prende la forma nessuno più gli toglie il posto sulla fascia, sia da terzino che da quinto di centrocampo. In copertura e nella chiusura delle diagonali è ottimo, a volte spinge poco per quelle che sono le sue caratteristiche, ma i suoi gol contro la Turris e l’Atalanta U23 sono stati decisivi

Haveri 4.5 – E’ giovane, aveva fatto bene in passato a Rimini, non gli si può buttare la croce addosso. Però è vero pure che in 119′ totalizza un rosso e una quantità incredibile di appoggi sbagliati

Mazzotta 4 – Anche il suo un ritorno, da terzino navigato e di spinta. Non si vede nulla di tutto questo tra le brutte prestazioni, poi non si vede proprio più lui perché fuori rosa visto il non-trasferimento a gennaio.

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