Nell’immaginario collettivo i playoff di Serie C con 28 squadre coinvolte rappresentano un altro campionato, un’appendice stagionale che prende le mosse da ciò che ha consegnato il campionato, ma che possono anche sovvertire le certezze ereditate. Il Catania si appiglia a questo, alla possibilità di sfruttare un difetto che paradossalmente in questo caso è una dote: la squadra difficilmente sbaglia le gare che reputa importanti.
Chiricó e compagni non dovranno affrontare dieci mesi di campionato con 38 partite all’orizzonte; non dovranno saper gestire passi falsi e settimane interlocutorie. Tutto e subito, in otto gare, come una ‘scorciatoia’ promozione, la stessa scorciatoia sfruttata in Coppa per potersi presentare agli spareggi. La speranza dei tifosi etnei ovviamente è appesa ad un filo ma quel filo esiste ed è importante tenerlo presente.
Un altro aspetto importante è la condizione fisica che inevitabilmente risentirà in positivo dei giorni di riposo, consapevoli però di dover poi giocare praticamente ogni tre giorni. Qualcuno rientrerà, qualcuno avrà una condizione discreta, ma in generale la squadra dovrà compattarsi mentalmente intorno ad una speranza e alla ricerca di episodi favorevoli.



Difficile ma non impossibile
Non illudiamoci