Ai microfoni di Cataniamente è intervenuto il Direttore Generale del Catania, Luca Carra, per parlare delle infrastrutturex dell’investimento di Rosario Pelligra e del paragone con il suo passato a Parma. Ecco le sue parole:
”L’investimento generale è davvero importante. Stiamo puntando molto sulla crescita dei giovani e per questo abbiamo affittato una palazzina in via Etnea dove abbiamo realizzato una foresteria e vivono più di venti ragazzi, e poi c’è l’investimento effettuato su Nesima. Torre del Grifo? Oggi la cifra che la curatela richiede è molto alta per il valore che ha quel centro adesso. Vediamo, se nessuno si presenta e ci saranno dei ribassi ci penseremo”
”Abbiamo preparato una manifestazione d’interesse per il logo che presenteremo alla curatela, poi in base ai loro tempi e alle loro valutazioni cercheremo di farlo prima possibile. Non vogliamo cancellare il ‘46, ma la storia del Catania parte prima, dal 29’. Perché legarsi solo al ‘46? Vogliamo essere eredi di tutto il calcio catanese”
‘L’esperienza a Parma? Sto rivivendo un po’ quel che è successo lì, quando esonerammo l’allenatore e a Natale eravamo a 9 punti dalla seconda in classifica, chissà… Parma è stato un episodio unico, replicarlo è la speranza. Non c’è una ricetta per farlo. Se esistesse un modello unico tutti lo metterebbero in atto. Ci sono molte cose simili e diverse al tempo stesso. Ad esempio l’entusiasmo della Serie D mi fa ricordare che a Parma abbiamo superato quota 10mila abbonati, la voglia di vivere insieme a tutte le comunità ed associazioni anche momenti che non riguardano la partita di calcio si può ricreare tranquillamente a Catania”


