Catania-Messina sarà anche sfida tattica: 3-5-2 vs 4-2-3-1

Le scelte di Zeoli contro quelle di Modica

Un derby si gioca su tanti, tantissimi fronti: quelli storici, o magari umani, ma Catania-Messina potrebbe essere interessante anche sotto l’aspetto tattico, tra due tecnici che sembrano essere di filosofie diverse. Michele Zeoli potrebbe confermare il 3-5-2 che in realtà è risultato bene soltanto in finale di Coppa, anche se va detto che di certo non è stato il modulo la causa principale di sconfitta dei rossazzurri nell’ultimo mese, soprattutto perché non sembra avere gli interpreti per cambiarlo. Molto dipenderà da Cicerelli sulla fascia da quinto, dopo il turno di riposo forzato per squalifica, e dal centrocampo con gli ultimi nodi da sbrogliare: Peralta per dare vivacità e qualità o Sturaro per avere più quantità? Quaini o Welbeck? A Zeoli la scelta.

Meno dubbi probabilmente per Giacomo Modica e il suo Messina, che con il rientro di Emmausso tornerà al 4-2-3-1 offensivo, ma non esageratamente. La formazione peloritana ha giocatori giovani e veloci nelle ripartenze, ma difficilmente si scoprirà più del dovuto, e se succederà dovrà essere abile il Catania a farne un vantaggio. In ogni caso, come fu nel derby d’andata, la sensazione è che ad essere determinante sarà, ancora una volta, la testa.

Redazione

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