Il Catania chiude la propria avventura playoff con una vittoria che lascia però un sapore amarissimo. Al Massimino i rossazzurri superano 2-1 l’Ascoli, ma il successo non basta per ribaltare il pesante 4-0 subito nella gara d’andata.
Finisce così il sogno Serie B del Catania, ancora una volta costretto a fermarsi prima dell’ultimo traguardo.
Il Catania parte forte
La squadra di Toscano entra in campo con atteggiamento completamente diverso rispetto alla partita del Del Duca. I rossazzurri spingono subito e trovano il vantaggio dopo pochi minuti con Caturano, accendendo immediatamente il Massimino e alimentando la speranza di una possibile rimonta.
Il Catania continua a giocare con intensità e convinzione, riuscendo anche a trovare il raddoppio nel finale di primo tempo grazie a Forte.
Il sogno resta vivo fino alla ripresa
Con il 2-0 maturato nei primi quarantacinque minuti, il clima del Massimino cambia completamente. Il pubblico torna a crederci e il Catania prova a trascinare la semifinale dentro un finale imprevedibile.
I rossazzurri continuano a spingere anche nella ripresa, cercando il terzo gol che avrebbe potuto riaprire davvero tutto.
Oviszach chiude il discorso
A spegnere definitivamente il sogno etneo è però la rete di Oviszach, che accorcia le distanze per l’Ascoli e rende impossibile la rimonta del Catania.
Un gol che chiude di fatto il discorso qualificazione e consegna ai marchigiani il pass per la finale playoff.
Un’altra stagione amara
Per il Catania resta la delusione di un campionato iniziato con aspettative altissime e chiuso ancora una volta senza promozione.
I rossazzurri erano partiti tra le grandi favorite della stagione, ma hanno progressivamente perso terreno nella corsa al primo posto prima di uscire anche nei playoff.
Orgoglio, ma non basta
La reazione mostrata al Massimino rappresenta comunque un segnale importante. Il Catania ha chiuso la stagione con una prestazione di carattere, molto diversa rispetto alla notte di Ascoli.
Ma nel calcio, soprattutto nei playoff, spesso gli episodi e gli errori precedenti finiscono per pesare troppo.
E stavolta il prezzo è stato altissimo.
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