Il pareggio interno casalingo maturato ormai due sere fa tra Catania e Casarano è un po’ una gatta da pelare nonostante tutte le attenuanti del caso a Viali. Il perché sta nelle risposte a metà ricevute nell’arco dei 90′, tra un primo tempo brutto ed un secondo più divertente perlomeno per la mole di occasioni create. Il tecnico ha potuto valutare la squadra dopo una settimana di allenamenti, ma la domanda che adesso si starà ponendo è: quanto visto è sufficiente per continuare sempre sulla strada del 4-2-3-1?
E soprattutto, in trasferta già a Latina il Catania sarà capace di reggere lo squilibrio offensivo? Lì dove il Catania ha sempre sofferto non tatticamente, ma per l’atteggiamento timido. E’ possibilissimo che Viali decida di cambiare ancora, del resto queste 5 giornate rimanenti devono servire a mantenere il 2° posto, ma anche e soprattutto a trovare l’identità definitiva. La difesa a 4 dietro sembra la certezza, a prescindere dagli interpreti. Il centrocampo sta facendo riflettere di più perché privo di un play, mentre sugli esterni il rientro di Cicerelli potrebbe anche aprire ad una linea a 4 pure davanti la retroguardia. Potendo scegliere lui a sinistra, ed uno tra Casasola e D’Ausilio a destra, a seconda dell’offensività voluta, il Catania potrebbe anche permettersi la doppia punta davanti.
Valutazioni che Viali starà facendo insieme al suo staff, tra il voler imprimere qualcosa, accontentare le aspettative della società e la voglia di B dei tifosi.
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I moduli lasciano il tempo …ci vuole impegno ,concentrazione e voglia di vincere
Ormai questi numeri non hanno nessun valore, bisogna ritrovare una squadra che è alla deriva, così non andremo da nessuna parte.